Il Parco del Basilico nasce dalla volontà della provincia di Genova di valorizzare una risorsa-simbolo della città, il "pesto", insieme alla necessità di valorizzare la zona di Genova Pra, territorio dove il basilico trova da lungo tempo le condizioni ambientali idonee ad un ottimale equilibrio di profumo e sapore.
In questa ottica vanno collocate iniziative quali la "sagra del basilico e del pesto" e "mortaio d'oro" (competizione per il miglior pesto) e la proposta DOP "basilico genovese" e "pesto genovese".
La varietà "basilico genovese" ha una foglia di dimensioni medio-piccole, forma ovale, convessa e di colore verde tenue. Il suo profumo è delicato e non presenta quella traccia di menta che invece si riscontra in altre varietà.
Viene seminato manualmente a terra ad una profondità di 0,5 cm, entro aiuole ("tacche") appositamente predisposte, larghe 120 - 160 cm, dopo aver interrato i fertilizzanti.
L'area del Parco è stata tracciata sia evidenziando la fascia più specificamente idonea alla coltura del basilico, sia basandosi sulla documentazione catastale di fine Settecento, che ha fatto emergere l'interessante caratteristica di un intreccio fra colture agricole pregiate e manifattura, tipico di questa zona.
Alla base del primato del basilico di Pra c'è un'innovazione, altrove impossibile, nelle condizioni storiche di commercializzazione: perché al pesto fatto di basilico si sostituiva un tempo - neanche troppo remoto - un prodotto di altre verdure (pesto di erbette), fino a quando la vicinanza alla città e la peculiare condizione di Pra non consentì di "inventare" la disponibilità invernale del basilico.
Le serre caratterizzano il paesaggio collinare di Pra già dagli anni `20 del `900, con impianti di limitata dimensione (200-400 mq per un'altezza max di 2 metri al colmo) in legno e vetro, spesso ancor oggi in funzione.
Gradualmente essi vengono sostituiti da serre a campata larga tipo large wide, con un'altezza più che doppia, più efficienti sistemi di ventilazione e maggior luminosità interna: questo per combattere l'insorgenza di fitopatologie e ovviare alla mancanza di meccanizzazione delle principali operazioni colturali. Le serre per il basilico sono raramente corredate da impianto di illuminazione supplementare, mentre in molti casi sono dotate di impianto di condizionamento che, mediante ventole, migliora la distribuzione del calore e dell'umidità.
La coltivazione richiede frequenti irrigazioni (è indispensabile un buon drenaggio, evitando ristagni di umidità), il basilico non tollera le temperature vicino a 0 °C e richiede almeno 15 °C per la germinazione (temperatura ottimale tra 20 e 25 °C).
E' una pianta che fiorisce in estate, cresce bene in pieno sole, ma un leggero ombreggiamento determina esemplari teneri, dall'aroma delicato. Si raccoglie manualmente: gli operatori, sdraiati su assi di legno, raccolgono le giovani piantine e le confezionano in mazzetti e bouquet.